Ci siamo amici, torno anche questa settimana con la rubrica Pillole di Vita, oggi voglio parlarvi ddi un argomento che mi sta particolarmente a cuore:
Il pensiero.

Quando avevo iniziato l’università stavo attraversando un periodo molto oscuro, cercavo quella libertà di cui avevo bisogno. Il poter semplicemente respirare aria fresca, il non dover dipendere da nessuno. Lo volevo, ma non ci credevo.
Ogni mattina mi svegliavo con un pensiero fisso: anche oggi non ce la farò.
Tutto si macchiava di nero, un Re Mida dell’avvizzimento. Avevo il potere di opacizzare tutto quello che brillava nella mia vita quotidiana.
Quel pensiero mi stava fagocitando
Ormai il ‘non ce la farò’ era diventato quasi un mantra per me. Finché un giorno una mia carissima amica non mi rispose più al telefono. Scoprii poi che stava vivendo una situazione peggiore della mia, un vero dramma, e che per un periodo si sarebbe allontanata da casa.
Solo io sapevo l’indirizzo della sua nuova casa, solo io potevo andare a trovarla.
Il suo pensiero
Non era poi così diverso dal mio, continuava a ripetersi quanto la vita fosse dura, quanto le tenebre avessero preso il sopravvento.
Ebbi paura, perché sentivo l’ombra che l’abbracciava iniziare a strisciare verso di me e scivolarmi dentro.
Stavo settando la mia mente verso qualcosa di nocivo e… distruttivo:
Il pensiero negativo.
Tutto aveva perso senso. Io adoro fermarmi e bagnarmi della luce del tramonto. Adoro respirare le ore più calme della giornata. Mi sento vivo davanti lo sbocciare di un fiore.
Queste cose avevano perso la loro magia. Io avevo perso la mia magia.
Lottai per lei (lottai per me)
Lottai per tirarla fuori dalla sua situazione. Le feci, un passo per volta, riscoprire la magia del mondo, il semplice piacere che si può trarre dal sedersi in veranda e sorseggiare un caffè, mentre all’esterno la vita scorre incurante di noi.
Con lei compresi l’importanza del saper ricucire le ferite, o semplicemente lasciarle sanguinare, prima o poi si rimargineranno.
Un giorno sorrise.

E fu uno tra i sorrisi più belli che ricordo tutt’ora.
Mi accorsi che, lottando per lei, stavo lottando anche per me. Mi ero tirato fuori da quei pensieri che ormai erano diventati un groviglio gonfio di veleno. Un mostro dentro di me.
Sorrisi anche io, con lei. E quel momento lo custodisco nel mio cuore.
La vita cambiò, il pensiero mutò.
Cominciai a svegliarmi pensando a quanto fossi fortunato, alla bellezza che mi circondava. Iniziai a soffermarmi sulle piccole cose che prima non vedevo e, credetemi, avevano una magia enorme, una luce accecante.
La mia vita iniziò a cambiare, non prima però che il mio modo di pensare e di vedere mutasse.
Ero grato, anche della forza che scoprii dentro di me. Ogni cosa andava vissuta, ma con la giusta forza e il giusto modo di pensare e agire.
Poco dopo questo cambiamento trovai finalmente un nuovo lavoro e potei mantenermi gli studi. Conobbi gente meravigliosa e… il narciso XD
Iniziai a crescere e a forgiarmi.
La lezione
Sono passati quindici anni da quel momento, la mia amica è riuscita a realizzare il suo sogno più grande, ora è una splendida mamma, ma la vita ci ha allontanati. So però che è felice e questo mi basta. Anzi, chissà se magari arriverà il momento di rivederci e ridere di nuovo insieme.
Io sono qui, a scrivere il mio blog, ho un sorriso luminoso dipinto sul volto, perché capisco sempre di più che ogni momento diffide che ci si presenta davanti è solo una sfida che dobbiamo affrontare con… il pensiero giusto.
Se si è ottimisti la vita cambia e ci dona tutto ciò che vogliamo. Dobbiamo volerlo, dobbiamo crederci.
Continuo a pensare positivo, non nego che in alcuni periodi ritorno a essere fagocitato dalle paure ma, citando a modo mio il Buddismo di Nichiren, appena me ne accorgo salto sul mondo giusto per ritrovare la mia pace.
G.


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