Dall’idea alla realizzazione (quasi)
Un bel giorno di due anni fa, al mio rientro dalle ferie, quasi per gioco tutti i miei colleghi ripetevano la frase: “Ma allora sei part-time?”
Cosa?
Ebbene sì, quel giorno grazie a terze persone scoprii di esser passato part-time, e tra i primi sconforti e i sogni che magicamente si trasformavano in cenere un pensiero divenne imperioso nella mia testa: riprenderò in mano il mio sogno, tornerò a scrivere! (La mia capacità di vedere sempre qualcosa di positivo nel negativo)
E così ho fatto…diciamo.
Ho spolverato vecchi manoscritti, se pubblicassi tutti i miei manoscritti potrei programmare ben dieci anni di pubblicazioni.
Decido di buttarmi però sul ‘romantico’, tradendo ciò che amo maggiormente e il risultato fu deludente!
Passano dei mesi in cui ripresi a vivere la mia vita con inerzia, cercando di capire qualcosa sul self publishing o come migliorare ciò che avevo scritto, quando un giorno decisi di trasformare lo pseudo-romanzo in sceneggiatura… Risultato ancora più deludente!
Sbuffando continuai ad andare avanti aggrappandomi a una forza finta, una scalata lungo un muro di mattoni poggiati su delle sabbie mobili, arrivano altre idee, piccoli progetti, tutto irrealizzabile e preso dallo sconforto più totale inizio a credere seriamente che la scrittura doveva rimanere un sogno e basta.
(Il muro era inesorabilmente crollato)
Passano altri mesi, il 2014 termina, inizia la convivenza (non tra le più rosee inizialmente) e una serie di sentimenti cresce dentro di me, sentimenti non dei più positivi, la frustrazione (perché sì, mi sentivo frustrato) era diventata quasi insopportabile.
Ero come un vaso pieno, pronto per esplodere, quando svegliandomi dopo un ennesimo incubo decisi di riprendere in mano i miei sogni, cambiando questa volta, cercando di realizzarli una volta per tutte, comprendendo che avevo messo da parte per ben trent’anni ciò che amavo maggiormente.
Prendo una vecchia sceneggiatura, la guardo e decido “questa volta sarà quella giusta!”
Dolorosamente trovo il modo per tirar fuori tutto ciò che avevo dentro di me, canalizzando la rabbia e la tristezza verso le pagine di word che riempivo di parole quasi senza sosta durante le mie notti insonni, mandando quasi a rotoli la convivenza già difficile…ma io stavo finalmente bene!
Ero riuscito ad esorcizzare la paura di essere me stesso, di lasciarmi andare, di vivere un’esperienza catartica!
Finalmente facendo tornare alla luce la mia anima oscura
Era Febbraio 2015…



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